Sunday, October 08, 2006
Promoter: lavoro tipico degli universitari a tempo pieno, alla ricerca di qualche eurino sonante in più per farsi un paio di tequila sunrise il sabato sera, o andare al cinema senza sudare.
Impiego che per-fortuna-non-è-a-tempo-pieno-o-mi-suiciderei.

E' incredibile come il solo fatto di indossare una maglietta con un logo in un qualche negozio crei attorno a te, promoter dalle belle speranze, un'aura stile malattiainfettivapiùchecontagiosa, per cui i clienti cominciano a guardarti prima con diffidenza, poi con compassione, poi quasi insultandoti perchè, solo con la tua presenza, stai urtando la loro commerciale sensibilità; confortata poi dall'omaggio che riesci, con un paio di sorrisi [stampati dai crampi alle guanciotte], ad appioppargli.
I nonnini poi s'avvicinano, fanno una carezza, e ti regalano una caramella [nèh Nico?], che tu accetti con la lacrimuccia, perchè non la puoi mangiare, sigh.

Ci son poi i veri commessi del negozio, con cui devi convivere per uno o più giorni.
Alcune volte va alla grande, con giovani dinamici, simpatici, un po' marpioni, che ti tengon compagnia e ti danno una mano. Altre volte ti ritrovi sotto la minacciosa sorveglianza di qualche commessa depressa e repressa che sopporta a stento il tuo occupare un angolino di negozio. Ma perdinci, stiam lavorando tutte e due: aiutiamoci a non deprimerci!

E così, dopo due giorni in cui ho tentato di vendere una tariffa Tim praticamente invendibile [chi pagherebbe mai più di 50 euri al mese per due anni di cellulare, col rischio di dover pagare una penale di 500-100o euri in caso di disdetta??????], più che il sole ho in mente solo i neon dei centriTim. Ma almeno qualche dindino arriverà... e allora: vacanzina!!!!
posted by iaia at 11:27 AM |

1 Comments:

At 11:40 PM, Anonymous Amelie (ma tu forse mi conosci come Ecila) said........
Quanti ricordi, anche io ho fatto la promoter per un annetto! In effetti dà soddisfazione riuscire a rifilare alla gente roba improponibile e guadagnarsi i primi soldini.
Però ora sono così felice di poterne fare a meno! Quanto odiavo quelle ore a uccidermi i piedi in quei corridoiacci alienanti!
Da allora, in compenso, mi è rimasto come riflesso incondizionato di essere sempre un tesoro con le promoter e di accettare praticamente ogni loro oferta...
In bocca al lupo!